Reggimenti Alpini Complementi


Nel 1942 viene disposta la creazione di 5 reggimenti alpini di complemento, per fornire uomini alle unità combattenti. Ai reggimenti viene assegnato il numero 100 con l'aggiunta del numero progressivo della divisione che alimentano.


101° Reggimento Alpini (Divisione alpina Taurinenese):

Viene costituito nel 1942 probabilmente a Torino. Disponeva del III° e del IV° battaglione alpini complementi.

102° Reggimento Alpini (Divisione alpina Tridentina):

Viene costituito nel 1942 a Cavalese (Tn) alle dipendenze della 3° brigata alpina di marcia. Il reggimento con i battaglioni alpini complementi V° (cp. 627^,628(^,629^,405^ a.a.) e VI° (cp. 634^,636^,638^,406^ a.a.) era destinato a fornire uomini alla Tridentina impegnata in Russia. Al rientro di quest'ultima dalla Russia (febbraio-marzo 1943), il reggimento viene inviato nell'Alto Isonzo per compiere azioni di controguerriglia e successivamente in Alto Adige dove si fonde con i reparti della Tridentina. Il suo unico comandante, il Colonnello Carlo Basile, riesce a raggiungere la Val Brembana dopo l'8 settembre 1943 e assumere il comando della formazione partigiana "Fiamme Verdi".

103° Reggimento Alpini (Divisione alpina Julia):

Viene costituito nell'estate 1942 ad Udine al comando del Col. Gino Bernardini e successivamente del Col. Policarpo Chierici,alle dipendenze della 3° brigata alpina di marcia. Il reggimento con i battaglioni complementi VIII° (Ten.Col. Giorgi-Cap. Moradei - cp 347^,348^,349^ 162^ a.a.) e IX° (magg. Decio Settimi - cp 646^,653^,655^,409^ a.a.) era destinato a fornire uomini ai reggimenti 8° e 9° della Julia impegnata in Russia.
L'VIII° battaglione partì da Gorizia il 2 gennaio 1943 suddiviso in due scaglioni su due convogli distanziati tra loro di alcune ore.
Sul primo convoglio viaggiavano le cp 348^ (cap. Odorico Pavan), 349^ e circa 100 uomini della 162^ a.a.; sul secondo il resto della 162^ a.a. (cap. Massimo Moradei), la 347^ (ten. Polazzo) la compagnia comando ed il comandante del battaglione ten.col. Giorgi che prima di varcare il confine del Brennero cedette il comando per motivi di salute al capitano Moradei.
Il primo convoglio giunse a Rossosch il 13 gennaio mentre il secondo poco oltre Charkow fu fermato per interruzione linea ferroviaria e dopo un paio di giorni di sosta in questa località fu destinato dopo altri tre giorni di viaggio a Cernigow una località vicina a Gomel.
I componenti del primo convoglio da Rossosch furono inviati a Pobedinskaja e da qui iniziato il ripiegamento a Popowka dove il 18 gennaio incontrarono il comando dell'ottavo con i suoi reggimenti. La maggior parte dei complementi fu assegnata al battaglione "Tolmezzo".
Terminata la campagna di Russia (febbraio-marzo 1943), il reggimento viene inviato nell'Alto Isonzo per compiere azioni di controguerriglia contro le bande di partigiani slavi,riportando in questo ciclo di operazioni 4 ufficiali e 31 alpini caduti e 6 ufficiali e 65 alpini feriti. Successivamente si fonde con i reparti della Julia in via di ricostruzione.

104° Reggimento Alpini (Divisione alpina Cuneense):

Il 20 Giugno 1942 si costituisce a Garessio (Cuneo) il 104° reggimento alpini di marcia al comando del colonnello Spartaco Majani.Il reggimento porta questo numero perchè riunisce i battaglioni complementi destinati alla 4° divisione alpina Cuneense e precisamente al 1° Reggimento alpini (I battaglione) e al 2° Reggimento alpini (II battaglione).Unitamente al 102° e 103° Reggimento costituisce la IIIa Brigata alpina di marcia che riunisce i complementi per l’intero corpo d’armata alpino sul fronte russo.
Il 104° Reggimento si ordina su 2 battaglioni che inquadrano tre compagnie fucilieri e una compagnia armi d’accompagnamento.Ciascuna compagnia fucilieri è costituita dai complementi destinati ad un determinato battaglione.
La composizione del Reggimento è la seguente:

Plotone comando reggimentale
I° battaglione complementi: plotone comando di battaglione, 601 Cp (Mondovì),602 Cp (Ceva), 604 Cp (Pieve di Teco), 401 Cp armi accompagnamento.
II° battaglione complementi: plotone comando di battaglione, 607 Cp (Borgo S.Dalmazzo),608 Cp (Dronero), 612 Cp (Saluzzo), 402 Cp armi accompagnamento.

Dal 29 al 31 Dicembre 1942 con 4 tradotte i 2 battaglioni complementi partono per il fronte russo sganciandosi dal Reggimento il quale con tutto l’organico di comando rimane in Italia.
Il I° battaglione comandato dal Ten.Col. Scippacercola era giunto a Rossosch il 10 Gennaio 1943 ed in attesa di essere incorporato dal 1° Reggimento alpini era stato sistemato nel villaggio di Sukowka Babka circa 12 chilometri nord-est di Rossosch.Il giorno 15 riceve l’ordine di mettersi a disposizione del comando piazza di Rossosch , si trasferisce quindi nella periferia della città in attesa di dare il cambio il mattino seguente al battaglione sciatori Monte Cervino e di sostituire nei compiti difensivi i distaccamenti salmerie che devono rientrare ai rispettivi reparti in vista dell'imminente ripiegamento.Le compagnie arrivano quando è già sera e divampano incendi provocati dai furiosi scontri della giornata.Al battaglione dovrebbero essere anche fornite armi di reparto in quanto la dotazione armamenti si compone solamente di fucili e pistole individuali e poche bombe a mano.
All’alba del giorno seguente (16 gennaio 1943) una intera brigata di carri armati sovietici irrompe nella città. Secondo gli ordini ricevuti il Ten. Col. Scippacercola invia la 604 Cp (Cap.Filippo Dominoni) e la 401 Cp (Cap. Amedeo Peirone) verso il campo d’aviazione della città. Le due compagnie mentre sono ancora in marcia vengono sorprese dai carri armati che le distruggono sino all’ultimo uomo.I rimanenti reparti: plotone comando (Ten. Marcello Merlo), 601 Cp (Cap. Adolfo Mazzini), 602 Cp (Cap. Gianfranco Clerici) si avviano per dare il cambio al Monte Cervino ma incappano anch’essi in una formazione di carri russi. Pur essendo privi di armi automatiche e anticarro gli alpini tentano una disperata difesa. Molti furono uccisi, altri feriti o prigionieri; da questa tragica situazione emerge la figura di Don Rinaldo Trappo cappellano del battaglione che riunisce 147 superstiti tra cui il Ten. Col. Scippacercola ferito e li porta in salvo ripiegando prima su Popowka e poi su Podgornoe. Di questi superstiti solo 46 riusciranno a tornare a casa, gli altri cadranno nei successivi combattimenti.
Il II° battaglione al comando del Maggiore Giuseppe Allemandi parte da Garessio il 31 dicembre 1942 quando i russi hanno già sferrato l’offensiva a sud del corpo d’armata alpino.
Nelle prime ore del giorno 16 Gennaio le tradotte che trasportano il battaglione sono ferme alla stazione di Karkow e sono bloccate appena in tempo per sfuggire all’orribile sorte toccata al I° battaglione.
Il 104° Reggimento viene ricostituito con reclute della classe 1923 e dal 1° Gennaio 1943 ne assume il comando il Colonnello Davide Jallà.In breve si riforma l’organico con due battaglioni: il I° battaglione complementi bis (Magg. Carmelo Buda), il II° battaglione complementi bis (Magg. Giacinto Boeri), formati dalle stesse compagnie con la denominazione bis.
Venuta meno l’esigenza sul fronte russo, il reggimento viene trasferito nella zona di Gorizia per la lotta contro i partigiani slavi e nel contempo viene assegnata la 30 Cp guastatori genio alpino bis che diventa parte integrante del reggimento.
Dal 24 febbraio al 20 agosto 1943 i reparti compiono varie azioni contro i partigiani subendo alcune perdite ma infliggendo agli slavi importanti rovesci militari.
Il 20 Agosto 1943 il 104° Reggimento alpini di marcia lascia la zona dell’alto Isonzo per trasferirsi nei dintorni di Bolzano ed il 24 dello stesso mese si scioglie per fornire i propri elementi ai reparti della Cuneense in via di ricostruzione. Nel periodo febbraio-luglio 1943 il reggimento pubblica un giornalino intitolato "canta che ti passa", contenente narrazioni di fatti di guerra ed eroismo alpino.


105° Reggimento Alpini (Divisione alpina Pusteria):

Costituito nel 1942, inquadrava i battaglioni alpini complementi VII° e XI° destinati a fornire uomini alla Pusteria. Viene sciolto a causa dell'armistizio.