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iako62
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Libreria Militare

Sabato scorso sono stato a Milano. Sono andato con mio fratello alla Libreria Militare: un muro di libri, UN MURO, roba da perdersi per sempre.
Edizioni italiane ed estere e persone competenti che la gestiscono, risultato: quasi 150euro volatilizzati in una manciata di minuti (in realtà  un'ora).
Vendono via internet e questo è il link:
http://www.libreriamilitare.com/
Da notare la sezione dedicata alle "fortificazioni".
Spero venga utile a qualcuno!

Lì ho trovato subito, fra gli altri, il libro "Bunker" (ottimo, avevate ragione).
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jolly46
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Hai detto giusto: "un muro".

Per "costruirsi" una buona conoscenza di questi argomenti che tanto ci attraggono, la "casa" deve essere edificata con buoni ed abbondanti libri.
Sì c'è anche internet ma la pagina scritta resta un pilastro fondamentale.

Certo occupano un po' di spazio ....... a chi ad esempio è dagli anni 60 che non butta via nemmeno una pagina! :shock:
..... E PER RINCALZO IL CUORE!
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Gio
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Pure io non ho buttato mai via una pagina (ma dagli anni 70) solo che passando da una casa all'altraa, da scapolo a sposato,da abitazione a cantina e viceversa,tante cose pur possedendole rinuncio a cercarle.................. anche per il timore incoscio di scoprire che mammà  e moglie possono aver "alleggerito" gli scaffali.
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Blackshot
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Gio ha scritto:mammà  e moglie possono aver "alleggerito" gli scaffali.
Penso che si possano ottenere delle attenuanti, soprattutto se il giudice è appassionato del settore...
Valdo
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Re: Libreria Militare

Ciao a tutti,
chi abituato ai libri cartacei, difficilmente se ne sbarazza.
Sono le nuove generazioni che pensano di trovare tutto con internet, perdendo quel senso di originalità che solo un libro, per di più con qualche anno, può dare.
Saluti a tutti.

__________________
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Zuma48
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Re: Libreria Militare - Presentazione libro

Per chi interessato , venerdi 28 Luglio a Moggio Udinese sara´presentato il libro " IL BATTAGLIONE DIMENTICATO "

Di concerto con l'Associazione storico-culturale "Quello che le montagne restituiscono" ,evento storico-culturale IL BATTAGLIONE DIMENTICATO che, nel giorno di venerdì 28 luglio 2023, si articolerà come segue:
- alle ore 14,30 visita guidata alle opere militari della Grande Guerra nella zona di Bevorchians in val Aupa, curata e condotta dall'esperto Silvio Stok (per informazioni e prenotazione telefonare al 3494123151);
- alle ore 18 presso il Centro polifunzionale R. Treu di Moggio Udinese si terrà, a cura degli autori Simone Del Negro e Flavio Azzola, la presentazione della pubblicazione IL BATTAGLIONE DIMENTICATO edito da Edizioni Saisera.
Certi che possa essere un'occasione per conoscere storie e luoghi di questo sorprendente territorio, porgiamo cordiali saluti

Il direttore ASFM
Domenico Segala

Sezione Archivio Storico Fotografico Moggese
Biblioteca Comunale "F. Candotti
Centro Polifunzionale "R. Treu" Via Roma, 4
33015 Moggio Udinese
tel. 0433508039
e-mail: asf.moggio@gmail.com
Site: https://phototecamoggio.altervista.org/index.html
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Libr. Mil. - PREFAZIONE di " Il battaglione dimenticato"

Finalmente, dopo due anni di ricerche sul luogo esatto della cattura del battaglione e tra i documenti storici, siamo arrivati alla conclusione di questa attività che ci ha riempito di soddisfazioni.
Il percorso intrapreso in questa ricerca è aumentato grazie all’ incontro con due parenti di altrettanti bersaglieri del battaglione catturati in Carnia, Omer Mariani, pronipote di un bersagliere appartenente alla sezione Pistole mitragliatrici del Battaglione e Sandro Podestà, pronipote del Tenente della 1° Compagnia, Virga Adriano i quali ci hanno fornito la loro documentazione e ci hanno spinti a realizzare questo libro.
L’idea di poter scrivere una pubblicazione, che vada a chiudere il cerchio storico di questo Battaglione, è un gesto di riconoscenza, non solo nei confronti dei diretti protagonisti, ma anche verso tutti coloro che nella Grande Guerra combatterono, rimasero mutilati, furono fatti prigionieri e vi persero la vita. L’aver riportato alla luce oggetti di uso comune, dopo così tanti anni, ci fa comprendere come tante vicende umane siano tuttora sconosciute al grande pubblico ma soprattutto alle nuove generazioni. La narrazione si snoda attraverso le principali vicende che vedono coinvolto il Battaglione nello scenario bellico e, in particolare, nel periodo in cui si trovava in Carnia. Dettagliate e precise sono le mappe e le indicazioni che rimandano alla dislocazione del Battaglione alla fine di ottobre. Interessanti sono le vicende di alcuni protagonisti di questa storia e la descrizione delle due compagnie superstiti, le quali riuscirono a mettersi in salvo, non senza combattere, dopo il 29 ottobre del 1917. Il racconto ci porta nella vita dei paesi toccati dal battaglione, non unico protagonista di questo libro, ma ci coinvolge anche nelle storie che interessarono altri reparti, come il 133° Fanteria e il 56° Btg. Autonomo Bersaglieri. Molte fotografie e descrizioni tecniche ci aiutano a comprendere meglio le armi e i contesti di utilizzo. Gli interrogatori degli ufficiali rientrati dalla prigionia ci danno un quadro chiaro ed esaustivo delle circostanze in cui si svolsero i fatti. Partendo da pochissimi dettagli e grazie a un’inesauribile passione per la verità e la storia, si è giunti ora a conoscere e comprendere meglio le vicende umane e storiche del “Battaglione Dimenticato”.

Andremo a ripercorrere questa affascinante storia, grazie ai documenti giunti a noi con un viaggio a ritroso, fino a ritrovare il luogo esatto della loro cattura 105 anni dopo.

Analizzeremo le deposizioni che questi uomini ci hanno lasciato, percorreremo i luoghi della ritirata fino all’ individuazione esatta del luogo della cattura di alcune compagnie del Battaglione, racconteremo le giornate di ricerca su quelle montagne e descriveremo i ritrovamenti effettuati cercando di ricordare, attraverso gli oggetti, le vicende di questi fanti dimenticati, o quasi per un secolo.
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Re: Libreria Militare

ok tutto bello, ma io sono ignorante: di quale battaglione si parla?
e in che occasione sono successi i fatti?

grazie dei chiarimenti
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Re: Libreria Militare - Battaglioni aut. Bersaglieri

Aggiungo cosa ho trovato riguardo i Battaglioni bersaglieri del Regio Esercito sul Treccani .


Nei primi mesi del 1915, in vista della guerra imminente, si costituirono 30 nuovi battaglioni bersaglieri. Alcuni di essi sostituirono presso i reggimenti in patria i battaglioni dislocati oltre mare, di cui, in primo tempo, assunsero lo stesso numero con l'aggiunta dell'indicazione bis, mentre altri restarono autonomi. All'inizio della guerra, sulla fronte italiana si ebbero perciò 44 battaglioni bersaglieri così ordinati:

a) 11 reggimenti (33 battaglioni):

b) 11 battaglioni autonomi: 40°, 41°, 42°, 45°, 47°, 48°, 49°, 50°, 54°, 56°.

Ogni reggimento disponeva di una sezione mitragliatrici su 2 armi.

Due battaglioni bersaglieri di nuova costituzione (il 52° e il 55°) erano già stati inviati in Tripolitania.

Alla fine del 1915 i battaglioni bis assunsero la denominazione progressiva e 5 dei battaglioni autonomi, insieme con 4 di nuova costituzione, furono raggruppati in 3 nuovi reggimenti.

I 48 battaglioni bersaglieri restarono così ordinati:

a) 14 reggimenti (42 battaglioni):

b) 6 battaglioni autonomi: 41°, 42°, 45°, 47°, 48°, 56°.

Nella primavera del 1916 anche i battaglioni vennero dotati di una sezione mitragliatrici.

Sino all'aprile 1917 vennero costituiti altri 12 battaglioni bersaglieri (dal 64° al 75°) coi quali, e con 3 dei battaglioni autonomi, si formarono 5 nuovi reggimenti:

I tre battaglioni autonomi 47°, 48° e 56° restarono tali per tutta la durata della guerra.

https://www.treccani.it/enciclopedia/be ... aliana%29/

https://www.storiaememoriadibologna.it/ ... nizzazione
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Re: Libreria Militare

non hai risposto alle mie domande.
Del resto anche sul sito citato nella locandina non è specificato.
Giustamente tendono a vendere il libro... però qualche informazione in più ci starebbe bene.
Zuma48
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Re: Libr. Mil. - RIcerche su 56° Bat. Auton. Bersaglieri

Ecco cosa ho trovato riguardo il 56° Battaglione dalle relazioni a giustificazione di alcuni graduati finiti in prigionia perche´arresisi al nemico .

Interrogatorio Tenente Moro Aurelio 47° Batt.ne - Reparto zappatori :
........Alle ore 1 del g. 28 ricevetti telefonicamente dal Maggior Moretti l’ordine di raggiungere Pian del Bor o del Bar? (non individuata località) curare il trasporto del materiale e di inviare il Reparto a M. Cullar C dove doveva trovarsi il Capitano Bruno Sig.Aldo che prendeva il comando della seconda linea (di difesa). M. Cullar - Forca Griffon D. Tutta la giornata venne impiegata per il trasporto del materiale a Dierico E e per il caricamento delle mine. La sera stessa alle ore 17 ricevetti l’ordine telefonico dal comandate di battaglione di recarmi a Monte Zouf, di avvertire le truppe che lo presidiavano, dal nostro passaggio e di raggiungere poi il Reparto. L’ordine venne immediatamente eseguito, a Monte Zouf riferii l’ordine al Tenente Leoni del 56° Battaglione autonomo Bersaglieri, sul ritorno sulla mulattiera di Forca Pradulina F(m. 1482) incontrai il Comandante di Battaglione al quale riferii circa gli ordini ricevuti e sull’impiego della giornata.
Dal medesimo ebbi l’ordine di non distruggere niente ne provocare incendi perché erano già stati da lui stesso dati altri ordini, dal maggiore ebbi un biglietto per il Capitano Bruno. Per la mulattiera Forca Pradulina Casera Turriè (M. Turrion m. 1632), M Cullar (m.1764) raggiunsi il capitano Bruno a Casere Forchiutta G(casera posta a sud del Cullar in direzione borgata Dioor) dove aveva stabilito il Comando di linea. .......

Interrogatorio Asp. Paparusso Francesco - 1a Compagnia. Catturato il 29 ottobre 1917 a Monte Cullar:
........Il Capitano Bruno ci diceva sempre che si doveva aspettare ordini di ritirata e che mai perveniva. Dovetti parlare un po’alla truppa come mi fu ordinato a voce dal Comandate di linea che facessi sapere a loro che se per le ore 24 della sera del 29 ottobre non ci fosse pervenuto nessun ordine avrebbe assunto la responsabilità di ritirarsi di sua spontanea volontà. Premetto che tutta la notte del 28 al 29 si vedevano grandi incendi ed esplosioni di depositi di munizioni di Chiusaforte (impossibile). Il 56° Batt. Bersaglieri ed il 133° Regg.to Fanteria durante la notte si ritirarono e noi di terza linea passammo di prima senza che nessuno sapesse nulla. Tutto ciò l’ho saputo dopo la cattura. Verso le ore 14 del 29 s’incominciarono a sentire fucilate austriache alle nostre spalle giù in fondo valle, per quanto mi sforzassi a guardare per essere al corrente di ciò che avveniva, ad occhio nudo non vidi nulla. Mi accorsi che i soldati erano allarmati. Il Ten. Fraci comandante la 4a Compagnia, il Ten.Virga ed il Ten Rapolla comandante la Compagnia di Marcia si recarono a Casera Forchiutta per convincere il Capitano Bruno a ritirarci perché non c’era più tempo da perdere. Circa le ore 16 mentre stavo in baracca col S. Tenente Traina aspettando gli altri ufficiali, alcuni bersaglieri ci avvertirono della presenza di un ufficiale austriaco con tre soldati, da dove siano venuti non lo so, prendo il mio moschetto e salto al mio plotone, mentre il S. Tenente Traina si occupava di essi conducendoli a Casera Forchiutta dal capitano Bruno, dicendomi che avessi atteso ordini.
Passò una mezz’ora di attesa e guardando con attenzione mi accorgo con sorpresa della vista di mitragliatrici già piazzate sul M. Cullar. Mandai il mio attendente che non ricordo il nome ad avvisare il Comando. Dopo circa 20 minuti seppi da altri attendenti e del mio che eravamo prigionieri tutti e che bisognava scendere giù. M’informai di ciò personalmente chiamando con quanto fiato avevo in gola il S. Tenente Traina e Virga il quale ultimo alla mia domanda quale decisione prendere perché il Cullar era occupato da mitragliatrici austriache, mi rispondeva di andare tutti giù e di far portare la sua roba dall’attendente, nello stesso tempo vedevo che tutti i soldati abbandonavano le armi. ......

https://digilander.libero.it/fiammecrem ... ionia1.htm
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Mario
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Re: Libreria Militare

ok grazie della segnalazione del sito:
https://digilander.libero.it/fiammecrem ... ionia1.htm
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Re: Libreria Militare - seguito ricerca 46° Bat.----> 47° ?

Ecco cosa trovato nell´Archivio Storico Moggese :
Come si puo´notare cé´una discordanza del numero effettivo del Battaglione fra una presentazione e l´altra del libro .

Archivio Storico Fotografico Moggese
·
IL BATTAGLIONE DIMENTICATO
Pubblichiamo alcune immagini dell'incontro culturale tenutosi venerdì 28 luglio alle ore 18 presso il Centro Polifunzionale R. Treu di Moggio relativo alla presentazione della pubblicazione “Il Battaglione dimenticato” edito da Edizioni Saisera nel 2022. Ringraziamo gli autori Simone Del Negro e Flavio Azzola, dell’ASC Quello che le montagne restituiscono, per la avvincente narrazione dei fatti storici ed i risvolti umani che caratterizzarono il destino del 47° Battaglione Autonomo Bersaglieri.
Ringraziamo, anche, l'esperto Silvo Stok che lo stesso giorno ha tenuto la visita guidata sui siti delle opere militari della Grande Guerra in val Aupa.
Un grazie anche ai numerosi presenti che hanno seguito con attenzione il racconto.
Vi diamo appuntamento a sabato 19 agosto alle ore 21 per l'incontro di Storie di Storia ove presenteremo il nuovo progetto LE IMMAGINI DI MEZZO dal 1920 al 1970.

Interrogatorio Tenente Rapolla Corrado
........bisognava attendere un 1° ordine che ci avesse avvisati che la 2a linea diveniva 1a essendosi ritirate le Compagnie (3a e 2a), che ad un 2° ordine ci saremmo ritirati diretti per Tolmezzo raggiungendo M. Corona nell’alto Tagliamento. Il capitano Bruno ci disse ............. la truppa giacché dovendo poi fare molta strada a piedi dato il tempo pessimo non sarebbe servita a sostenere la ritirata. La nebbia fortissima ci impediva di vedere ovunque. Verso mezzogiorno si dileguò tanto per permetterci di osservare le prime linee a sinistra della nostra linea. Non vi era anima viva. Solo in valle alle nostre spalle truppa in piccoli gruppi che non si distingueva se austriaci o nostri. Certo che colpi di fucili austriaci echeggiavano alle spalle. Il capitano Bruno era ritornato al suo posto, a Casera Forchiutta; parlai con il Tenente Fraci e Vismara della 4a Compagnia che era alla mia sinistra esponendo loro il pensiero d’esser stati abbandonati. Il Tenente Fraci mi parlò che la truppa era abbattutissima così si decise di recarci di nuovo dal Capitano per convincerlo ad andare via. Verso le 12 infatti scendemmo a Forchiutta dove trovammo il Capitano col Tenente Medico del Battaglione ed al quale esponemmo le nostre ragioni. Il Capitano protestò vivamente dicendoci che l’ordine era tassativo: di non muoversi senza ricevere ordini e che precisò, bisognava stare in postazione. ............
Eravamo per risalire quando da un roccione il S.tenente Traina ci gridò che un capitano Austriaco si era dato prigioniero. Lungo il sentiero incontrammo invece un Tenente austriaco che disse di voler parlare al Capitano. Lo facemmo accompagnare dal Tenente Virga e ritornammo a Forca Cullar per vedere cosa succedesse. Dalla cima del Cullar lungo le pendici occidentali del Monte, quasi alle nostre spalle a sinistra sull’orlo del bosco, austriaci con mitragliatrici pronte a far fuoco ci gridavano di venire avanti. La truppa imprecava d’esser stata abbandonata ed avere lasciate le armi convinta d’essere stata circondata. In pochissimo tempo il nemico ci fu addosso e ci fece prigionieri. La truppa d’altra parte era soggetta al nemico che si trovava sempre sui roccioni più alti pronti a fare fuoco .... ed era inutile la resistenza. Così riuniti tutti a forca Griffon ci condussero a Moggio

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