– canna, parte anteriore del castello e tamburo più corti;
– assenza della bacchetta di espulsione unita all’arma e del relativo supporto;
– ponticello ovale, senza sperone;
– superficie inferiore della coccia arrotondata;
– mirino più basso;
– due sole facce piane, anziché cinque, nel primo tratto della canna.
Negli anni sucessivi all’adozione da parte dei Carabinieri Reali, la pistola venne adottata dal Genio e dall’Artglieria e infine anche dal neonato corpo degli Alpini. Gli ufficiali la utilizzarono fino all’adozione della pistola Chamelot-Delvigne 1874.
| Calibro (mm) | 10,7* |
| Lunghezza totale (mm) | 250 |
| Peso arma scarica (gr) | 980 |
| Peso arma carica (gr) | 1080 |
| Lunghezza canna (mm) | 120 |
| Spessore (mm) | – |
| Altezza (mm) | – |
| Linea di mira (mm) | – |
| Rigatura | 4 righe detrorse |
| Velocita iniziale (m/s) | – |
| Tamburo | 6 colpi |
*La cartuccia utilizzata dal Regio Esercito pesava 17 grammi, aveva pallottola cilindro ogivale e conteneva 0,67 grammi di polvere nera. La tolleranza permetteva di utilizzare cartucce di calibro leggermente superiore, fino a 11 mm.


