Sacrario di Pocol - BL

E' situato a quota 1535, sulla rotabile che da Cortina porta al passo Falzarego, a poca distanza dal Belvedere di Monte Crepa, balcone naturale verso la Conca di Cortina d'Ampezzo.
Realizzato nel 1935 su progetto dell'ing. Giovanni Raimondi, raccoglie i resti di 9757 Caduti, di cui 4455 ignoti, provenienti dai cimiteri di guerra del Cadore e dell'Ampezzano. In tempi più recenti sono inoltre stati tumulati 37 Caduti
austro-ungarici ignoti.
E' costituito da una grande torre quadrata alta 48 metri con un basamento a due piani, che costituisce il vero e proprio sacraio. Nei due piani, disposti lungo le pareti, sono sistemati, in loculi singoli le spoglie dei Caduti identificati, e in tombe comuni i resti dei Caduti non identificati. Nella Cripta sottostante al piano d'ingresso, in un monumento in marmo bianco raffigurante il Fante Morto, sono sistemate le tombe del Generale Cantore e del Capitano Francesco Barbieri, entrambi decorati di medaglia d'oro. Nel sovrastante piano sono sistemate le tombe di altre due medaglie d'oro, il Tenente Mario Fusetti (i cui resti in realtà non sono mai stati ritrovati) e il Capitano Baiardi, il primo eroe di Sasso di Stria, il secondo caduto al comando della sua compagnia a Cima Sief.

Si accede all'area del Sacrario attraverso un viale d'accesso fiancheggiato dai busti in pietra raffiguranti "alpini di guardia" tratti dal monumento marmoreo al Generale Cantore di Cortina d'Ampezzo.

Il viale porta a un piazzale al cui centro è sistemata una fontana decorata con il leone di San Marco, trasferita da una antica piazza di Cortina. A destra del piazzale sorge la piccola chiesetta realizzata dal 5° gruppo alpini nel 1916 come cappella del cimitero di guerra realizzato durante la guerra nella stessa località. L'interno della chiesa è decorato con alcuni affreschi.


La gradinata di accesso al monumento, scavata nella roccia, è fiancheggiata dalle tavole in bronzo della via Crucis realizzate dallo scultore Giannino Castiglioni.
Nel piazzale antistante al monumento e in prossimità della chiesetta sono stati sistemati alcuni cannoni e obici italiani e austriaci.