ARTIGLIERI ALPINI 22a, 23a,24a batterie gruppo Belluno 1938 – 1943. Testimonianze e foto degli artiglieri romagnoli
ARTIGLIERI ALPINI 22a, 23a,24a batterie gruppo Belluno 1938 – 1943. Testimonianze e foto degli artiglieri romagnoli. A cura di Luigi Melloni - Giovanni Vinci - Franco Orselli.

Dopo due anni di ricerche e di lavoro è finalmente giunto a conclusione il libro realizzato da tre Alpini DOC: Luigi Melloni, Giovanni Vinci e Franco Orselli. L’impegno preso con i famigliari e con gli ultimi reduci viventi appartenenti alla 22a 23a e 24a batteria alpina del Gruppo Belluno è stato raggiunto e mantenuto!
Il libro uscito sotto l’egida dall’Associazione Nazionale Alpini e dei Gruppi Alpini di Faenza-Castel Bolognese e Imola Val Santerno è parzialmente sponsorizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, Banca del Mugello, Banca Credito Cooperativo, Agenzia AXA Assicurazioni di Lugo, Aquaemundi di Russi.
Gli artiglieri alpini del Gruppo Belluno in prima persona, o tramite i familiari, hanno affidato come ricordi, centinaia di foto, lettere, diari, taccuini, interviste perché una parte della loro giovanile esperienza, dalla dura naja alpina alla sofferta partecipazione alla guerra in Francia, Albania e Yugoslavia, non andasse dispersa. Dalla salita sull’Antelao con l’obice 75/13 in spalla per fare il callo, a quelle più massacranti sul Tomorrit in Albania con la morte sempre in agguato. Poi le gelide piogge senza un riparo, il fango vischioso, la fame, le malattie, una guerra non capita, non voluta ma combattuta per “il dovere”, non per convinzione. La perdita degli amici più cari, la solidale reciproca assistenza, il tutto condiviso col provvidenziale tenace mulo, non esclusa la morte. Sì, indubbiamente è questa la vera scoperta di tutta la certosina ricerca degli autori: una fraterna amicizia cementata dalle asperità, una schietta solidarietà, una mano sempre pronta. Una fratellanza che si è protratta per tutta la vita e che i familiari continuano a mantenere vitale.
Sono 280 pagine a racchiudere 290 foto, documenti e molti cari ricordi. Meno di quelli raccolti, ma si doveva pur concludere. La maggior parte reperiti entro un diametro di 25 km della Romagna occidentale, più alcune fruttuose puntate fuori presidio a Bergamo, Brescia e Roma. Ma quanto ancora meriterebbe di diventare patrimonio comune! Questo è un primo passo, uno stimolo a proseguire, un invito a conservare, un obbligo a non dimenticare! Un gesto d’amore e di rispetto rivolto a quegli artiglieri alpini, in particolare a quelli romagnoli, che ci hanno lasciato proprio alla vigilia di dare alle stampe l’opera, e che fin dal primo incontro hanno incoraggiato gli autori con viva disponibilità e giovanile entusiasmo, come Salvatore Golfari di Bagnacavallo e Luigi Gamberini di Lugo, i quali hanno reso disponibili le loro storie e le loro fotografie.
Al bagnacavallese Salvatore Golfari, assieme ad Antonio Bosi, è dedicata l’opera, in prima pagina sono riportate alcune frasi trovate nel diario del Ten. Tabelli e del S.ten. Ferrazzi riferite a questi protagonisti. E’ stato Il ponderoso archivio fotografico del notaio Antonio Bosi di Castel Bolognese, per anni figura carismatica fra gli alpini di Bagnacavallo dove ha fondato e diretto il Gruppo Alpini dal 1960 al 1997, e dal 1999 al 2005 regge la presidenza dell’Associazione “I veci del Cadore”, ad imprimere il decisivo forte stimolo per realizzare questa pubblicazione. Perché non rendere di pubblico dominio una così ricca, umana, fraterna testimonianza storica? E da questo fondo fotografico è scaturita la forza aggregante che si è poi, completata di un ben determinato progetto e dove confrontando le diverse testimonianze è possibile rilevare ineccepibili riscontri. Sono usciti dagli archivi familiari foto e memoriali di noti artiglieri romagnoli: da Ivo Buscaroli di Dozza, a Leo Mengoli di Imola, a Terzo Contoli e Ottavio Montevecchi di Faenza (socio fondatore della Cassa Rurale), oltre agli artiglieri bagnacavallesi ricordati da Salvatore Golfari quali Antonio Zanotti, Nevio Guerrini, Luigi Donati, Ermenegildo Dal Borgo, Renato Pizzulin, Dino Liverani, ecc. Le loro esperienze ci hanno poi necessariamente obbligato a dover interpellare altri loro commilitoni di Bergamo, Brescia, Roma, fino ad imbattersi in un’inedita Campagna di Grecia argutamente illustrata in una ottantina di vignette.
Si ricordavano prima le 290 foto proposte da questa pubblicazione. Vi invitiamo a soffermarvi su di esse per qualche istante, ad osservare i volti di questi protagonisti. Sarà breve il passo dalla spensierata baldanza dei vent’anni alla stravolta espressione scolpita sui visi dalle sfiancanti ascensioni e dalle continue privazioni. Istantanee colte sul campo, molto più esplicite degli essenziali testi che le accompagnano. Precede il libro l’introduzione del Generale Alpino Cesare Di Dato, già direttore del mensile ANA “L’Alpino” dal 1995 al 2006.
Reperibile presso: Carta Bianca Editore, Faenza (RA), via E. Fermi,18 Tel. Fax. 0546-621977, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. € 25 compresa spedizione.